Quanto crisi e recessione hanno cambiato i comportamenti di consumo dei turisti, portandoli a ponderare maggiormente rispetto al passato le scelte d’acquisto, sia per quanto concerne i costi di viaggio e alloggio, sia per gli acquisti di beni e servizi effettuati nel corso della vacanza? Secondo i dati resi noti dall’Osservatorio Turistico Regionale di Regione Liguria e Unioncamere Liguria si registra un relativo “taglio” alla spesa e, contemporaneamente, anche un diverso impiego del budget di vacanza, maggiormente orientato ai cosiddetti “acquisti primari”.
I dati raccolti e elaborati dall’Osservatorio non solo quantitativi, riferiti ad arrivi e presenze, ma anche d’impatto economico riguardano la capacità di spesa dei turisti che soggiornano in Liguria e il valore aggiunto del turismo e “dimostrano come il settore nel 2011, a fronte di una sostanziale tenuta dei numeri del movimento turistico (con in particolare un significativo aumento degli arrivi - +10% - e delle presenze - +9,77% - degli stranieri) soffra sul lato del fatturato per effetto della crisi congiunturale che ha determinato, nel corso dell’anno, un’ulteriore riduzione, rispetto al 2010, della capacità di spesa non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri”, spiega l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri.
in allegato la tabella con il dettaglio delle ripartizioni delle spese giornaliere medie del turista in Liguria.