Aree di crisi non complessa: elenco dei territori Liguri

Il 28 ottobre u.s. la Giunta della Regione Liguria ha deliberato l'elenco dei territori liguri per l'accesso alle agevolazioni per le aree di crisi non complessa, previste dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE).

Il Decreto Ministeriale è del 4 agosto 2016  che individua per la Regione Liguria un elenco di sistemi locali del lavoro da scegliersi per un massimo di popolazione compresa di 399.792 abitanti, pari al 24,9% della popolazione regionale del 2015.

I sistemi locali del lavoro selezionabili devono comprendere una popolazione massima di 240.385 abitanti, il 15% della popolazione regionale del 2015, con limite massimo di scarto dell’1%.

Le aree scelte per provincia:

- Genova:  sono comprese le aree portuali, parte della Val Polcevera, le aree di Cornigliano, Erzelli, entroterra di Voltri, entroterra chiavarese, i Comuni di Casarza ligure e Castiglione Chiavarese -, Chiavari, Lavagna, Val Fontanabuona e Val d’Aveto.

- La Spezia sono i Comuni della Spezia, Arcola, Bolano, Santo Stefano Magra e Follo.

- Imperia sono le valli Prino, Arroscia e Impero con i Comuni di: Borgomaro, Caravonica, Chiusanico, Chiusavecchia, Dolcedo, Pieve di Teco, Pontedassio, Pornassio, Prelà, Rezzo e Vessalico.

Savona non è stata ricompresa  perchè nella provincia è già stato riconosciuto lo stato di crisi industriale complessa.

Le imprese  già presenti o che decideranno di trasferirsi in tali aree riconosciute di ‘crisi non complessa’ potranno partecipare a bandi ministeriali per finanziamenti statali e usufruire di eventuali agevolazioni.