CSC: congiuntura flash - ottobre 2015

All’inizio dell’autunno le dinamiche globali e italiane confermano in gran parte lo scenario messo a fuoco dal CSC a metà settembre.

Con due varianti, peraltro già ipotizzate come rischi.

 In negativo, il commercio mondiale non ha messo a segno in estate il rimbalzo che ci si attendeva e si profila un aumento degli scambi internazionali

ancora più fiacco di quello già considerato un mese fa, sia quest’anno (+0,5% contro +1,5%) sia il prossimo (+1,6% contro +3,6%). Se queste nuove stime, basate sull’andamento nel terzo trimestre e

sulle variazioni medie mensili degli ultimi tre anni, trovassero via via conferma nei dati, il PIL italiano subirebbe una decurtazione di 0,1 punti percentuali nel 2015 e di 0,3 punti nel 2016.

 In positivo gioca, invece, la manovra del Governo, sia per la qualità di alcune misure varate sia per l’entità del finanziamento in deficit.

Nel complesso, secondo la valutazione CSC delle informazioni a oggi disponibili, la Legge di stabilità ha un impatto positivo pari allo 0,3% del PIL nel 2016;

solo una piccola parte di esso era stato già incluso nelle proiezioni di settembre.

In allegato, il documento completo a cura del centro studi della Confindustria.