CSC: Risalita in cerca di slancio, l'evasione blocca

Le nuove previsioni CSC sul PIL italiano sono di +0,8% nel 2015, +1,4% nel 2016 e +1,3% nel 2017.

Nel triennio saranno creati 650mila posti di lavoro, che portano a 815mila il totale da quando sono ricominciati ad aumentare.

Si tratta di numeri prudenti, dettati dallo scollamento tra alcune evidenze e informazioni e le statistiche rilasciate dall’ISTAT.

Il nuovo scenario economico del CSC si basa su una crescita del PIL e del commercio mondiali che riprendono gradualmente vigore,

pur rimanendo frenati: +1,1%, +2,5% e +3,0% gli scambi globali nel triennio 2015-17.

Su un prezzo del petrolio che si riprende un po’ (a 55$ nel 2017).

Su un cambio dell’euro stabile, per metodo di lavoro, a 1,10 contro il dollaro. Su tassi di interesse inchiodati ai minimi, e forse anche sotto.

La lotta all’evasione è parte integrante e imprescindibile di un coerente programma di risanamento (anche morale) e di rinascita strutturale dell’economia italiana.

È essa stessa una riforma in sé.

In allegato il documento completo e le slide presentate dal direttore del Centro Studi Confindustria Luca Paolazzi.