Morelli: "basta promesse". Intervista al presidente dei giovani di Confindustria sulle richieste ai politici candidati

Intervista all’Agenzia ANSA

di Paolo Rubino

Di fronte al ’’ susseguirsi di promesse’’ della campagna elettorale, i giovani di Confindustria si rivolgono ai politici che si candidano a guidare il Paese: ’’Presentate qualcosa di concreto, convinceteci attraverso atti concludenti, delle promesse mancate non ne possiamo piu’’’. Il leader degli imprenditori under 40, Jacopo Morelli, guarda all’ appuntamento di domani, quando ospitera’ in viale dell’ Astronomia giovani candidati di ogni schieramento per un dibattito tutto under 40. Ribadisce un giudizio duro sul dibattito pre-elettorale: ’’ Imbarazzante’’.

Boccia gli annunci dei politici, a partire dalle promesse di abbassare le tasse: ’’c’ e’ un evidente problema di credibilita’ agli occhi di qualsiasi cittadino’’, alimentato anche da ’’ casi di corruzione, senso di impunita’, persone che pensano di essere intoccabili e di non dover mai rispondere a nessuno’’, dalla ’’ percezione di una malapolitica’’. E chiede impegni ’’ veri, seri: un piano di riforme istituzionali a partire dalla legge elettorale; ed un piano operativo per i primi 100 giorni di governo, proposte shock per creare lavoro e ricchezza’’. Con un ambizioso obiettivo: ’’ Vorremmo che chi si candida prendesse l’ impegno di far risalire l’ Italia di almeno 50 posizioni’’ nelle classifiche per competitivita’; ’’ siamo al 73esimo posto, cerchiamo di avvicinarci al ventesimo posto della Germania. Purtroppo e’ un tema assente dal pensiero dei politici’’.

Il fisco e’ tra le priorita’: ’’ sviluppo, creazione di occupazione e riduzione delle tasse su imprese e lavoro sono facce sullo stesso problema: negarlo significa essere o ignorante o in malafede’’, avverte Morelli. L’ Italia ha risorse e energie per reagire. Ma ’’siamo mortificati da un sistema politico che non e’ capace di assumersi le proprie responsabilita’ e di avere una direzione strategica di lungo termine’’, dice il leader dei giovani di viale dell’ Astronomia. Che sottolinea il gap di competitivita’ di cui soffrono le nostre imprese. La pressione fiscale complessive sulle imprese ’’ e’ del 68,3% in Italia, si ferma al 46,8% in Germania. Facciamo una scommessa: portiamo il nostro tax rate al livello della Germania e vediamo cosa succede su occupazione e crescita, noi crediamo che l’ Italia potrebbe decollare’’. C’ e’ invece un ’’ autolesionismo economico’’.

Servono oggi ’’ segnali forti’’: una proposta che puo’ non attendere la prossima legislatura, suggerisce Jacopo Morelli, e’ quella di dare una diversa destinazione ai 240 milioni accantonati tra Camera e Senato per gli assegni di fine mandato dei Parlamentari. ’’ Possono andare alla riduzione del debito, o a sostegno per le fasce svantaggiate, sarebbe un atto concreto della politica, anche di vicinanza al sentimento del Paese’’.

Domani il confronto under 40 tra industriali e candidati. ’’ Vogliamo un approccio concreto: domande rapide, risposte rapide. Concretezza, basta con le persone che girano intorno ai problemi’’, dice Morelli, che avverte: ’’ E’ alto il costo delle mancate decisioni, oggi l’ Italia e’ in un angolo, non piu’ capace di agire. Non possiamo rimandare scelte strategiche. Questa e’ la svolta che chiediamo alla politica’’.