In una delle settimane più delicate per l'assetto economico e politico del Paese, Emma Marcegaglia è stata a Imperia per incontrare il presidente di Confindustria Liguria, Sandro Cepollina, e tutto il direttivo regionale. Obiettivo, affrontare i temi di maggior interesse per le imprese, sia a livello nazionale che locale in un momento di estrema emergenza nazionale e internazionale sui mercati.
Il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha incontrato il Presidente di Confindustria Liguria, Sandro Cepollina, il Vice Presidente di Confindustria Edoardo Garrone, il Presidente di Confindustria Imperia Alessandro Bocchio del Presidente di Confindustria Savona Fabio Atzori, il Presidente di Confindustria Genova Giovanni Calvini e il Presidente di Confindustria Spezia Giorgio Bucchioni. La Marcegaglia ha raggiunto Imperia terminata la riunione della Giunta di Confindustria, che si è svolta, nel pomeriggio, a Roma.
Al termine dell'incontro, nella prevista conferenza stampa, La Marceglia è tornata sull’insufficienza dei provvedimenti del governo in materia economica: “Al governo chiediamo di dare un forte segnale di discontinuità. Servono misure chiare e profonde”.
L’analisi dell’economia italiana si fa impietosa quando afferma che il nostro paese riscuote sui mercati meno fiducia perfino della Spagna nonostante il sistema industriale sia più forte, mentre le banche, pur avendo una quantità minore di titoli tossici rispetto agli istituti di credito stranieri, non riescono a finanziarsi, e conseguentemente a finanziare le imprese, per l’aumento del differenziale tra i bonds tedeschi e quelli italiani causato dalla perdita di credibilità dell’Italia.
La richiesta di Confindustria è di un pacchetto serio che comporti il riassetto del sistema pensionistico, liberalizzazioni, privatizzazioni e soprattutto la riforma fiscale per diminuire le tasse sul lavoro. Il presidente degli industriali giunge perfino a prospettare quello che fino a qualche tempo fa era un tabù: la tassa patrimoniale.
Che le relazioni tra industriali e sindacato del resto fossero ormai avviate su un terreno di collaborazione lo si era capito da tempo ed è stato ribadito oggi dalla stessa Marcegaglia in riferimento all’accordo siglato il 28 giugno che permetterà “regole certe sulla contrattazione aziendale”.
Quando però le viene chiesto quale prospettive veda per il governo risponde di non voler entrare nel dibattito politico. L’interesse di Confindustria è tutto per il tema della crescita che ha ricordato la Marcegaglia è stato richiamato anche dal Presidente della Repubblica.
Un breve accenno è stato fatto anche alla situazione ligure dal presidente di Confindustria Liguria Sandro Cepollina che ha affermato che il ritardo della Liguria è dovuto principalmente alle carenze infrastrutturali: “Fare impresa ha un costo maggiore a Imperia per la mancanza di infrastrutture”.
Sulla solidità del sistema bancario italiano Emma Marcegaglia ha aggiunto: "Non e' vero che le nostre banche non sono solide; ad esempio, hanno molti meno titoli pubblici greci, delle banche tedesche o francesi e non hanno asset tossici. Il problema e' che le banche, a causa di questa sfiducia delle banche sui mercati, non riescono a finanziarsi e di conseguenza non riescono a finanziarie neanche le imprese italiane o le persone oppure lo fanno a tassi che non sono sostenibili".
Il presidente di Confindustria, ha infine annunciato la sottoscrizione definitiva dell'accordo interconfederale del 28 giugno scorso in programma per il 23 settembre: "un accordo - ha dichiarato - che puo' far fare un passo in avanti alla produttivita' del paese. Finalmente, abbiamo dato regole certe su come si negoziano contratti al livello aziendale a maggioranza, con la possibilita' di applicare intese modificative".