Protocollo di Legalità tra Confindustria e il Ministero dell'Interno: firmato il l'Atto aggiuntivo

Il 22 gennaio 2014, il Delegato di Confindustria per la Legalità, Antonello Montante, e il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, hanno siglato l’Atto aggiuntivo (v. allegato) al Protocollo di Legalità del 10 maggio 2010.

L’Atto consente di ridare slancio alla fase di attuazione del Protocollo del 2010 e di superare alcune problematiche operative emerse a seguito dell’entrata in vigore (13 febbraio 2013) della nuova disciplina della documentazione antimafia, in attesa che diventi operativa la connessa Banca Dati Nazionale Unica.

La principale criticità riscontrata dal Sistema associativo derivava dal venir meno sia della possibilità per i privati di rivolgersi alla Prefettura per richiedere la documentazione antimafia, sia dell’abilitazione delle Camere di Commercio al rilascio del certificato con dicitura antimafia, che rappresentava uno strumento di verifica antimafia essenziale per l’attuazione del Protocollo di Legalità.

Per superare questa impasse e riattivare il circuito virtuoso di adesione delle imprese al Protocollo, nel corso del 2013 i rappresentanti di Confindustria e del Ministero dell’Interno, riuniti nella Commissione per la Legalità, hanno messo a punto la soluzione transitoria, oggi formalizzata nell’Atto aggiuntivo, che consente di sottoporre a controlli antimafia le imprese aderenti al Protocollo e i rispettivi vendors, attraverso le articolazioni territoriali di Confindustria e del Ministero dell’Interno.

La firma dell’Atto aggiuntivo consolida dunque la stretta collaborazione tra le due parti firmatarie dell’Intesa del 2010 e rafforza i presidi in favore delle imprese che intendono confrontarsi sul mercato all’insegna dei valori della legalità, della trasparenza e della concorrenza leale. Peraltro, il sistema delineato consente alle imprese associate a Confindustria che decidono di aderire al Protocollo di Legalità di richiedere, nei confronti propri e dei propri partner, le verifiche antimafia che ad oggi non è più possibile effettuare attraverso il certificato camerale, né con una richiesta diretta dell’impresa alla Prefettura.

Si tratta, pertanto, di una rilevante semplificazione per le imprese del Sistema Confindustria aderenti al Protocollo, in termini di celerità e snellezza delle procedure di rilascio della documentazione antimafia.

Inoltre, in occasione della predisposizione dell’Atto aggiuntivo, la Commissione per la Legalità ha rielaborato e aggiornato le Linee Guida di attuazione del Protocollo, recependo diverse istanze di chiarimento e semplificazione degli adempimenti previsti dall’Intesa stessa.

Nei prossimi giorni, l’Atto aggiuntivo e le nuove Linee Guida verranno trasmessi al  Sistema associativo, insieme ad alcune indicazioni circa le nuove procedure che permetteranno alle imprese di proseguire nell’attuazione degli impegni derivanti dall’adesione al Protocollo, nonché di presentare nuove istanze di adesione.

da Confindustria.it 

In allegato il testo dell'Atto aggiuntivo al Protocollo di Legalità