Il Centro Studi di Confindustria Genova ha elaborato l'indagine sull’andamento dell’economia genovese nel 1° semestre 2026 e le previsioni per il 2° semestre.
Dallo studio emerge che nel corso dei primi sei mesi del 2026 l’escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha provocato un aumento dei prezzi di petrolio e gas, una temporanea accelerazione dell’inflazione e un clima di elevata incertezza che ha frenato investimenti e consumi. La tregua di maggio-giugno ha poi innescato un parziale ritorno alla normalità, con il ridimensionamento dei prezzi energetici e una ripresa dei servizi, ma la riaccensione del conflitto a luglio ha nuovamente prospettato scenari di instabilità.
In questo contesto, l’economia genovese ha comunque mostrato una buona capacità di tenuta. Industria e servizi chiudono il semestre con risultati complessivamente positivi: il fatturato cresce grazie soprattutto alla domanda estera (+2,5%), gli ordini aumentano sia sul mercato interno sia su quello internazionale e l’occupazione registra un incremento dello 0,5%. La manifattura ha beneficiato dell’accumulo precauzionale delle scorte e della solidità dell’export, mentre i servizi hanno evidenziato un andamento più eterogeneo, risentendo maggiormente dell’incertezza della domanda.
Tra i comparti industriali si distinguono la cantieristica navale, la metalmeccanica, l’impiantistica, l’alimentare e i settori dell’automazione, dell’elettronica e dell’information technology, che registrano crescita di produzione, fatturato e ordini, trainati soprattutto dai mercati esteri.
Nei servizi crescono i terminal portuali, mentre il terziario avanzato evidenzia un rallentamento, la sanità privata mantiene una crescita moderata e il turismo conferma una sostanziale stabilità della domanda estera, con un calo di quella italiana e un aumento dell’occupazione.
Per il secondo semestre 2026 le imprese mantengono aspettative moderatamente favorevoli. Tuttavia, tali prospettive – espresse a giugno, prima della ripresa del conflitto - restano strettamente legate all’evoluzione del quadro internazionale e all’impatto che il protrarsi delle tensioni geopolitiche potrebbe avere sui prezzi energetici, sull’inflazione e sulla fiducia di imprese e consumatori.
L'indagine è stata presentata lo scorso 30 luglio alla stampa, con la partecipazione del Presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, e del Responsabile del Centro Studi, Giacomo Franceschini.
In allegato, sono disponibili lo studio completo e le slide di sintesi.
Allegati:
indicatori economici _30lug_DEF_0.pdf
slide_indicatori_ConfStampa_DEF.pdf